La Sunna

La Sunna è considerata la seconda Fonte (di riferimento) per conoscere l’Islām. È dunque importante seguirla e mettere in pratica tutte le regole e le indicazioni che essa fornisce. Così, attenersi alla Sunna (nelle sue parti strettamente normative) è necessario tanto quanto attenersi al Corano. Non è permesso riferirsi solo al Corano trascurando la Sunna. D’altronde il Corano stesso ci ordina di conformarci alle prescrizioni del Profeta (A). Allāh dice:

8E chiunque obbedisce ad Allāh e al suo Messaggero, teme Allāh e pratica la taqwā verso di Lui, ecco coloro che riusciranno9
Corano, 24:52.

(Di conseguenza colui che sostiene che è possibile escludere la Sunna accontentandosi del Corano contraddice gli insegnamenti stessi del Corano non è permesso nemmeno considerare una sola parte della Sunna rifiutandone un’altra).
Precisiamo che la Sunna alla quale dobbiamo ricorrere è la Sunna autentica. Le norme giuridiche sono tratte unicamente dalla Sunna comprovata autentica. Alcuni testi hanno un senso cogente (ossia letterale, immediatamente chiaro e privo di ambiguità, che non si presta a varie interpretazioni), altri un senso metaforico (ossia che va dedotto tramite una riflessione). L’autenticità di uno hadīth è determinata dalla sua catena di trasmissione verificata minuziosamente dagli specialisti di questa scienza. Questa metodologia scientifica è specifica dell’Islām. Le altre religioni non hanno ricevuto i loro testi in questo modo. Ibn Sīrīn @ dice: "Questa scienza (dello hadīth) è la base della religione, verificate dunque da chi acquisite la vostra religione".
Ibn al-Mubārak @ dice:
“L’isnād (la catena dei trasmettitori) fa parte della religione, senza l’isnād chiunque avrebbe potuto dire ciò che più gli aggrada”.
È certo che, nella storia della civiltà musulmana, ci sono stati impostori che volontariamente hanno attribuito falsamente parole al Profeta (A) per un buon numero di ragioni, benché il Profeta (A) abbia detto:
“Chiunque mente riguardo me, di proposito, prende di certo il suo posto nell’Inferno (lett. fuoco).”
Hadīth riportato da Abū Dāwūd.

“Chiunque dice, attribuendolo a me ciò che non ho detto, prende di certo il suo posto nell’Inferno (lett. fuoco).”
Hadīth riportato da al-Bukhārī.

Oltre a coloro che inventano e si riferiscono a parole falsamente attribuite al Profeta (A), vi sono coloro che rifiutano alcuni ahādīth di inequivocabile autenticità sostenendo che questi contraddicano la scienza o siano contrari alla mentalità corrente!
Così, sono stati rifiutati ahādīth riguardanti i miracoli del Profeta (A).
Sono stati rifiutati ahādīth autentici a favore di ahādīth la cui catena di trasmissione è ritenuta debole (da‘īf), o ancora a favore di ahādīth non attendibili.

Grazie ad Allāh i sapienti dell’Islām hanno saputo far fronte a questi impostori, svelando le loro menzogne. Si interrogò ibn al-Mubārak riguardo a queste parole menzognere, ed egli rispose: 'Ci saranno sempre sapienti abili e dotati d’intelligenza per confutarle', in shā’Allāh.

La Sunna è l’insieme dei detti, degli atti e delle approvazioni del Profeta Muhammad
(A):
- I suoi detti, come:”Le azioni valgono secondo le intenzioni”(le azioni sono
nell’intenzione)
- I suoi atti, ossia il fatto che egli facesse una cosa piuttosto di un’altra; la sua preghiera,
ad esempio, era molto più lunga quando pregava da solo, più corta invece quando la
dirigeva davanti ad altre persone.
- Le sue approvazioni, ossia le parole da lui udite direttamente o gli atti compiuti in
sua presenza che egli ha approvato (anche solo non vietandoli).

e Dio sa di più